IMPOSTORE 02 – Sono un disastro
Quando il pensiero corre al peggio
«Ho sbagliato, quindi sono un disastro». Ti è familiare questo salto? In questa sessione osservi la distanza fra un episodio difficile e il giudizio che ne ricavi su di te. Non serve negare i rischi: puoi descriverli, considerarne la probabilità e individuare ciò che puoi fare.
Scegli una preoccupazione abbastanza concreta da poterla raccontare. Parti da una situazione gestibile per te, senza cercare necessariamente quella più intensa o dolorosa.
Prenditi il tempo necessario: considera circa 40-45 minuti come riferimento per la sessione. Puoi fare pause e riprendere quando vuoi.
Istruzioni per la sessione
Mentre guardi il video, distingue ciò che è già accaduto da ciò che temi possa succedere. Puoi fermarti e annotare le due cose separatamente.
Quaderno degli esercizi
Parti dalla situazione che ti preoccupa, esplora lo scenario peggiore e quello più probabile, poi individua risorse e azioni disponibili. Se ti manca un’informazione, puoi scriverlo: non occorre trasformare ogni dubbio in una certezza.
Per usare il modulo interattivo
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Da portare con te
- Una previsione non è ancora un fatto: riconosci quali dati hai e quali stai immaginando.
- Un errore non riassume la tua identità: descrivi ciò che è successo in modo specifico.
- Torna a un’azione possibile: che cosa puoi verificare, preparare o chiedere oggi?
Porta una domanda o un’azione nella tua quotidianità e scegli quando rivederla. Puoi tornare a questa pagina e al workbook ogni volta che ti serve riprendere il filo.
Risorse aggiuntive per te
Puoi approfondire con i contenuti qui sotto, anche in un secondo momento. Scegli una domanda da portare con te e collega la lettura o il video a un episodio della tua esperienza.
Video · Sfere di influenza e controllo
Quando immagini il peggio, tutto può sembrare dipendere da te oppure sfuggirti completamente. Il video sulle sfere di influenza e controllo propone una distinzione da portare nell’esercizio: ciò su cui puoi agire, ciò che puoi influenzare e ciò che non decidi direttamente.
Guardalo pensando alla preoccupazione scelta nel workbook. Quale azione concreta è nelle tue possibilità? Dove puoi chiedere collaborazione o raccogliere informazioni, senza assumerti il controllo dell’intero esito?
«Come risollevarsi (con stile e sorriso) dopo aver fatto un disastro» affronta il momento in cui un errore sembra occupare tutta la scena. Il tono leggero dell’articolo offre uno spazio per guardare l’accaduto senza trasformarlo in una definizione di te.
Leggilo pensando a ciò che può essere riparato e a ciò che hai imparato. Quale conseguenza richiede attenzione? Quale giudizio globale puoi sostituire con una descrizione più precisa? Porta nel workbook un gesto possibile, anche piccolo, per riprendere il filo.

“La mia è una visione apocalittica. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare.”
Pier Paolo Pasolini
Dopo il workbook e gli approfondimenti che desideri, prosegui con la tappa successiva. Puoi sempre tornare qui per rivedere ciò che hai scritto.
